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Siracusa 'controG8 : lettera di protesta da inviare ai Prefetti di tutta Italia. sicilia |
diritti e libertà |
comunicati
mar 14 aprile 2009 - 15:34 scritto da k
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Cittadini della Provincia di ……………………………. che intendono tutelare e praticare i propri diritti sanciti dalla Costituzione.
AL PREFETTO della Provincia di ………………………
RIFERIMENTO: Manifestazioni Coordinamento regionale siciliano “Contro G8” a Siracusa giorni 22/23/24 Aprile.
OGGETTO: INCOLUMITÀ CITTADINI NEL LORO DIRITTO DI MANIFESTARE (Artt. 13/17/18/21/28 della Costituzione - Parte prima - Doveri e Diritti dei cittadini)
La presente nota per sottoporre alla Sua attenzione quanto segue. In data 22/23/24 Aprile a Siracusa, nel castello Maniace dell’isola di Ortigia, avrà luogo il G8 Ambiente. Da diversi mesi in Sicilia i coordinamenti provinciali che intendono contestare il summit siracusano si sono costituiti nel Coordinamento Regionale “Contro G8”. Questo, in coincidenza dei giorni del G8, ha organizzato una serie di manifestazioni di confronto, approfondimento e sintesi di proposte sulle tematiche ambientali e sociali, contrapposte agli orientamenti delle scelte dei G8,. Tra le manifestazioni previste, già ampiamente note a livello provinciale, regionale e nazionale, avrà luogo la manifestazione-corteo del giorno 23. Il Coordinamento regionale siciliano “Contro G8”, in considerazione della prevedibilmente significativa affluenza alle iniziative previste, al fine di garantire un loro regolare svolgimento, ha responsabilmente inoltrato alle competenti Autorità le specifiche comunicazioni con relative richieste di autorizzazione sia della manifestazione-corteo del 23 aprile, con indicazione dell’itinerario tradizionalmente praticato nella città, che di disponibilità di spazi e luoghi protetti e di dimensioni adeguate dove potere dare ospitalità a coloro che giungeranno a Siracusa da diverse parti d’Italia, stante l’importanza e l’attualità del tema in discussione. In data 06.04.2009 sono state consegnate formalmente alla Prefettura, alla Questura, al Presidente della Provincia e al Sindaco della Città di Siracusa le richieste. A ciò ha fatto seguito l’incontro di giorno 10 aprile, proposto dalla Questura di Siracusa ai rappresentanti regionali del “Contro G8”. In quell’occasione si è appreso che il Comitato per la sicurezza e l’Ordine pubblico di Siracusa (Prefetto, Questore, Sindaco) non intendeva accogliere le richieste. Successivamente, nel trattare la manifestazione-corteo, in quanto di competenza del Questore, pur di fronte a ogni sforzo estremo di convergenza di impegno da parte dei rappresentanti del “Contro G8” volto alla tutela di uno svolgimento sereno e regolare della manifestazione-corteo, è emersa una rigida posizione di chiusura mascherata da offerte di percorsi “alternativi” difficilmente concordabili. Poiché ad oggi le richieste non hanno avuto riscontro ufficiale ed essendo ormai prossimo l’Evento, si nutre grande preoccupazione per la non assunzione di responsabilità che i responsabili istituzionali sembrano avere scelto rispetto alla gestione di un evento sociale straordinario in cui è necessario farsi carico dei bisogni primari delle persone che in grande numero affluiranno a Siracusa. Alla luce dei fatti sinora registrati si potrebbe evincere che la sicurezza della città di Siracusa e della comunità tutta stia più a cuore al Coordinamento regionale “Contro G8” che non ai rappresentanti istituzionali Siracusani. Stante quanto sopra, i sottoscritti delegati dal Coordinamento regionale siciliano “Contro G8”, tenuto conto che tra i compiti fondamentali della Prefettura vi è quello di essere garante degli equilibri di convivenza sociale CHIEDONO AL PREFETTO DI ……………… di rappresentare presso le sedi interessate e presso ogni istituzione a qualsiasi livello competente quanto esposto nella presente nota. Questa nota, pertanto, ha la finalità di ricevere garanzie di tutela per la sicurezza di cittadini democratici che semplicemente attuano una legittima iniziativa di dissenso costituzionalmente garantita. Noti e gravi accadimenti già avvenuti in altre occasioni italiane ed europee impongono un impegno perentorio di “regolarità democratica”. |