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Tremila al corteo contro il g8 ambiente a Siracusa . Solidarieta' e applausi dai Siracusani. sicilia |
diritti e libertà |
notizie
ven 24 aprile 2009 - 23:07 scritto da da infonoaut
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Circa tremila persone hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro il G8 sull'ambiente che oggi è al suo secondo giorno di lavori. Una partecipazione regionale con varie delegazioni di compagni e compagne dal meridione. Un corteo che partito da P.zza Sgarlata nella periferia di Siracusa ha saputo parlare alla citta' , dalla quale e' arrivata solidarieta' e partecipazione. Il corteo infatti partito inizialmente con un migliaio di persone si e' via via ingrossato percorrendo le strade di Siracusa nell'avvicinamento al centro blindato della citta'. Una solidarieta' che ha vinto la paura che il governo e le forze dell'ordine hanno tentato di costruire attorno alla manifestazione di protesta contro il g8. Negli ultimi giorni prima del corteo oltre alla fastidiosa blindatura del centro storico e di Ortigia , venivano perquisiti cittadini che passeggiavano ad Ortigia e si sono visti mediaticamente trasformati da semplici cittadini che passeggiavano come sempre nella propria citta' in pericolosi elementi venuti a Siracusa a contestare i g8. Il comune di Siracusa guidato dal sindaco di centro destra ha fatto anch'esso la sua parte nel costruire un clima da apocalisse: un ordinanza infatti ha chiuso nell'orario di svolgimento del corteo tutti gli esercizi commerciali e ha sospeso il lavoro dei dipendenti in tutti gli uffici pubblici. Questa mossa che aveva l'obiettivo di far guardare con sospetto e con timore il corteo contro il g8 , si e' trasformata in uno straordinario momento di partecipazione e di curiosita popolare. |
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Commenti (1 di 1)
Vai al commento: 1La città ha vissuto i preparativi del corteo di giorno 23 nel terrore più assoluto, fra voci di espropri proletari ai danni di supermercati, vetrine sfondate, macchine bruciate si era creato un allarme sociale veramente forte!
Compagn* fermati e trattenuti ingiustamente, tentativi di provocazioni del tutto gratuiti andati a mele (da quand'è che non si può entrare in stazione senza biglietto? Dove lo si dovrebbe fare?), il clima è stato veramente pesante, ma è stata un'enorme risata a 3000 voci che ha reso tutto più leggero, sono stati i canti ed i balli, assolutamente improvvisati, da parte di una cinquantina di migranti al centro del corteo che hanno che hanno squarciato come un arcobaleno la cappa di grigio di cui l'intera città era permeata! Bellissimo osservare le facce delle persone affacciate al balcone ad osservarci come fossero quasi alieni: prima paura, poi stupore che si allargava in un sorriso e poi sparivano e ti ricomparivano accanto, pronti a marciare con te, comprendendo finalmente che quel corteo, quegli slogan, quelle facce, non erano qualcosa di cui aver paura, tutt'altro!
Quando ci si è ritrovati tutti quanti al Pantheon (e per un paio d'ore mi è parso quasi di assistere ad una sorta di Reclaim The Street!) c'era un clima assolutamente disteso, una pioggerellina lieve rinfrancava chi aveva percorso chilometri urlando per una serie di giuste cause, e si veniva formando la certezza, che continua a crescere e concretizzarsi di ora in ora, che oltre ad essere stato un magnifico punto di arrivo, a coronamento di svariati mesi di sbattimenti da parte di centinaia di compagn*, sia anche un grandioso punto di partenza per costruire qualcosa di migliore, qualcosa che non ci porti alla distruzione!