Da Lecce resoconto della manifestazione nog8 economia
dal no g8 economia lecce
(coordinamento NOG8 Lecce) - Questa mattina, da Via Birago a Porta San Biagio abbiamo manifestato, in un corteo pacifico e festoso, il nostro dissenso, convinti che la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche ed economiche che li riguardano sia un diritto fondamentale che va esercitato sempre.
2500 persone libere hanno gridato e cantato il proprio no alle ingiustizie e alle disuguaglianze mondiali: salentini, pugliesi, migranti provenienti dal Sud del mondo. Tutta gente che ha scelto di non restare a casa. Donne, uomini, bambini, giovani e anziani: le loro voci, la loro vitalità, i colori sotto la luce del sole della manifestazione erano in netto contrasto con il vuoto e le ombre che i potenti della terra hanno creato intorno a sé, attraverso la militarizzazione della città e la campagna di paura scatenata tra i cittadini, costretti a chiudersi nel silenzio delle case e dei negozi.
Per inciso, i commercianti che hanno scelto di restare aperti, lungo il percorso del corteo, hanno fatto ottimi affari.
Del resto le manifestazioni di simpatia nei nostri confronti non sono mancate. Su viale Gallipoli, al passaggio del corteo, le campane della Chiesa del Sacro Cuore hanno suonato a festa, alcuni studenti fuori sede hanno srotolato dal balcone della loro casa un grande striscione che recava la scritta “Un altro mondo non solo è possibile ma necessario”. Siamo profondamente convinti di questo.
Siamo in piazza da più giorni. La manifestazione è stata preceduta a Lecce da una serie di iniziative del controvertice che hanno portato nelle piazze della nostra città economisti ed esperti provenienti dall’Italia e dal mondo. La città ha vissuto momenti di approfondimento e di confronto aperti alla partecipazione, accessibili a tutti. Un modus operandi che è l’esatto contrario di quello adottato dai componenti del G8. A breve saranno pubblicati i contributi raccolti durante il convegno e le piazze tematiche.
L’appassionante intervento di Padre Alex Zanotelli ha chiuso il corteo a Porta San Biagio “occorre continuare a manifestare il dissenso verso un’economia ingiusta, che genera disuguaglianze, distrugge l’ecologia dei territori, che nazionalizza le banche e privatizza l’acqua.”