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indymedia atene e patrasso sotto tiro!

category internazionale | repressione | notizie author lun 20 luglio 2009 - 18:00author scritto da k e SP Segnala questo contributo agli amministratoriSegnala agli amministratori

Attacco del governo greco a indymedia !

Il tre giugno l'agenzia greca delle telecomunicazioni (la OTE privatizzata) in unione con la scoria fascista della coalizione popolare (LAOS) e su interpellanza parlamentare , che si mobilitava da mesi, in relazione al funzionamento di indymedia atene e patras , ha inviato una citazione giudiziaria alla rete nazionale sull’investigazione e la tecnologia (edet) . il questa citazine il provider nazionale delle telecomunicazioni ha revocato il contratto che aveva firmato con la impresa in questione rispetto all'amministrazione della fibra ottica , OTA cede a Edet la concessione del diritto di uso della rete di fibra ottica per 15 anni, tuttavia presterà servizio di mantenimento per la rete di fibra ottica per 15 ani, in conformità con il presente contratto alcune specifiche condizioni . con la giustificazione che Edet non sta compiendo gli accordi di contratto coi capi di Ota, la rete non è difatti usata senza propositi di educazione e investigazione, come stabiliti dal governo in consonanza con l'estrema destra.

L'attacco contro indymedia atene e patras non può essere visto come al margine di una metoica repressione del sistema (in base ai recenti fatti di dicembre) contro un ampio movimento di opposizione che ha trovato il suo spazio nel tessuto sociale e nella sfera pubblica partendo da una politica dal basso e che impone la sua presenza nella scena sociale rispetto alle sue istanze. in un primo momento la polizia statale aveva come intenzione di controllare il sistema. con questo scopo sono stati posti gli attacchi contro i lavoratori. l'elemento di spicco di questa politica è stato il massiccio attacco contro i migranti a fine giugno.

Non è quindi un attacco isolato contro due siti di informazione alternativa. Il capo del supremo tribunale d'appello tuttavia ha aiutato con un suo recente regalo ai suoi superiori, sotto forma di consulta, la ricerca della revoca della privatizzazione di blog e siti e la nuova restrizione della libera circolazione delle idee su internet. Colpendo indymedia le autorità le autorità colpiscono tutta una rete di comunicazione indipendente ed il suo sforzo combinato di informazione alternativa. La nostra unica arma di comunicazione in questo scontro frontale è l'informazione alternativa, l'unico mezzo per quelle azioni sociali che tentano di definire la realtà usando termini dialettici e non con la forza. In tutte le società, la gente è impegnata nella produzione e nell'interscambio di informazioni e simboli.

Dalla comunicazione non verbale a quella mediata la socievolezza delle persone viene messa in moto dalla produzione, propagazione e amministrazione dell'informazione - semplicemente, la comunicazione tra le persone. Tutto ciò potrebbe essere considerato come causa effetto della tendenza innata delle comunità e dei soggetti a concentrarsi attorno a cornici sociali. La necessità continua e crescente di socializzazione ha dato luogo alla comparsa ed allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa.

Questo è quello che ha contribuito e continua a contribuire alla formazione della "sfera pubblica". Internet è il più recente dei mezzi di comunicazione di massa. E' la variabile più nuova nella formazione della "sfera pubblica". Nelle comunità di internet si sta portando a termine una rinegoziazione radicale della sfera pubblica.

In numero ogni volta maggiore la gente aderisce a questo tipo di comunità - e questo non può essere considerato al margine della velocità di produzione della società contemporanea, Margine di velocità che è quello che limita il tempo e lo spazio per riunioni sociali. In ultima istanza, le comunicazioni si internazionalizzano su grande scala, dato che il tempo e lo spazio sono stati negati.

Pertanto stiamo andando verso una spropositata riforma della sfera pubblica e verso la creazione di uno spazio di dialogo pubblico (internet), dove la necessità di "imbavagliare" la comunicazione e al dialettica dei settori esclusi della comunità internazionale, esige la creazione di una nuova classe di amministratori delle comunicazioni, tecnologicamente privilegiata.
Alla testa degli sforzi del sistema stà la sua "relazione più stabile", OTE. Questa è la stessa impresa che fu comprata dalla tedesca Deutsche Telecom (che causò l'anno scorso un enorme scandalo in Germania con la sua sorveglianza generalizzata di telefoni e la corrispondente violazione dell'intimità delle comunicazioni) e che fu gettata nel fango per i recenti scandali di corruzione -vedi Siemens- sotto l’approvazione e supervisione del sistema C41 (non ci aspettavamo altro da chi controlla le telecomunicazioni del paese). Pertanto, chiudano la OTE, e ripuliscano il suo odore di putrefatto, non indymedia.

La manovra per azzittire indymedia Atene e Patras non ci spaventa. In un modo o nell’altro vi sono delle alternative per continuare l’attività. In ultima considerazione possiamo imputare questo avvenimento a una guerra essenziale contro la comunicazione, per questo lo stato e le autorità politiche ed economiche si sono poste contro la società. Di contro, nella lotta attraverso le intimidazioni con questa nuova azione, la democrazia borghese nelle sue varie forme (imprenditori e politici) hanno dimostrato di temere molto il movimento multiforme ed ampio che - in termini di eguaglianza di lotta contro le gerarchie e di carattere comunitario – intende riformulare la realtà sociale dal basso con una dinamica che non è limitata da rigide barriere della fibra ottica, fino a quando si andranno a demolire le barriere della fibra ottica , fino a quando si andrà a demolire questa barriera , e si avrà la realtà nella strade nell’azione diretta quotidiana . indipendentemente dai diritti borghesi che hanno istituito il miserabile diritto di informazione in questione , l’ampio movimento di opposizione seguirà autodeterminandosi e difendendosi da se cos’ come il movimento, e solo il movimento, deciderà.
Partecipanti al sistema alternativo di informazione e solidarietà
Collettivo di athens.indymedia.org e patras.indymedia.org

Link correlati: http://athens.indymedia.org/front.php3?lang=en&article_...57086

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