Il diritto alla città
omnia sunt communia
Quando l’autonomia di un’amministrazione comunale diventa arbitrio? Quando il dovere civico di ogni cittadino diventa diritto a dissentire, anche fragorosamente, contro scelte che violano i principi di buona amministrazione, equità, eticità, ampia partecipazione?
Queste domande sono il principio di un percorso collettivo maturato a seguito delle scelte incaute, irresponsabili, di un’amministrazione che ha trasformato il mandato elettorale in esercizio privatistico della funzione pubblica. La rete di associazioni che si riconoscono nel claim omnia sunt communia sono unite nell’affermare il diritto alla critica come componente essenziale del vivere civile e democratico, antidoto contro ogni forma di autoritarismo. Gli attacchi subiti da esperienze pubbliche significative come quella della Città dei Ragazzi e della Casa delle Culture,tanto per citarne alcune; l’abbandono e lo stato di degrado in cui versano Piazzetta Toscano, l’area delle ex ferrovie sono il sintomo di una volontà politica che ritiene di non dover tenere in considerazione le esigenze e le capacità delle cittadine e dei cittadini di questa città. La vicenda dell’ex-deposito ferroviario, perciò, si inserisce in questo quadro e per quanto ci riguarda rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso: basta leggere il bando per capire che la necessità di “dotare la Città di Cosenza di un Caffè letterario” e l’affermazione riguardo al “ non-utilizzo” della struttura sono faziose oltreché non veritiere. In aggiunta l’ammissione alla partecipazione alla gara di soggetti che svolgono esclusivamente e professionalmente attività economico/lucrativa rappresenta l’ennesima manifestazione di arroganza. Riteniamo improduttivo e poco corretto marginalizzare la determinazione e la capacità cooperativa delle realtà associative di questa città, risultato di anni di lavoro comune, condivisione, professionalità. Molto più intelligente e lungimirante sarebbe valorizzare i legami e i saperi sociali, garantire la fruizione pubblica degli spazi, tutelare la partecipazione attiva alla vita pubblica.
Non vogliamo incarichi, né spazi da privatizzare, né soldi. Niente da perdere niente da guadagnare, molto da mettere in comune.
Per questo e su questo vogliamo confrontarci con i cittadini e le istituzioni, per questo abbiamo deciso di parlarne pubblicamente GIOVEDI’ 23 LUGLIO ALLE ORE 19 IN PIAZZA DUOMO.
Invitiamo il Sindaco e la Giunta, che si sono detti disponibili ad un pubblico confronto, a partecipare.
OMNIA SUNT COMMUNIA