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Lotta dei precari della scuola 25 settembre: in calabria i funerali della scuola calabria |
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sab 26 settembre 2009 - 16:10 scritto da gelmini=merda
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'I funerali della scuola' era un momento di lotta nazionale dei precari della scuola per dire ancora una volta, no ai tagli no alla riforma che sta distruggendo la scuola pubblica italiana, una riforma che non segue nessun principio pedagogico se non quello di creare una vastità di scuole ghetto a fronte di due o tre poli di eccellenza su tutto il territorio nazionale, come a dire: basta che studino solo pochi eletti, per il resto dei cittadini basta una istruzione frammentaria si da avere generazioni di giovani facili da gestire e governare. I precari calabresi, non solo cosentini , in particolare si ricordi la nutrita delegazione regina, hanno espresso tutto il loro cordoglio per la morte della scuola , vestiti a lutto (alcuno anche in mutande) hanno esposto la bara della scuola striscioni vari riferiti anche alla RAI medesima e hanno sfidato le cattive condizioni meteorologiche oltre che i pericolo presentati da automobilisti sfrenati... infatti un simpatico lavoratore RAI, avendo molta fretta di varcare con la sua automobile il cancello dell'azienda statale, ha rischiato di investire un manifestante. Innanzi alle proteste dei manifestanti lo stesso ha mostrato tutta la sua indisponibilità intimando addirittura lor distare zitti! In un paese dove un lavoratore statale della comunicazione intima il silenzio ad altri lavoratori statali vuol dire che si sta perdendo di vista il principio della libertà di espressione. L'episodio, seppur minimo, mostra tutta la gravità della situazione italiana ma in particolare calabrese, dove il maistream intoccabile e inaccessibile che prova fastidio (forse paura) se ci sono lavoratori che manifestano sotto i suoi cancelli. I precari della scuola calabresi hanno scelto non a caso la sede della RAI per il funerale della scuola; in effetti la RAI calabrese ma, in realtà, gran parte della stampa nazionale non fa altro che ignorare - se non imbavagliare - le notizie che vengono dal basso, dal mondo cioè dei precari. In alcuni casi si sente parlare in TV del precariato ma è ben difficile che siano invitati nelle trasmissioni televisive i precari veri, al piu' vengono intervistati per strada, lasciati a manifestare sotto la pioggia; aprire i cancelli della RAI a dei professionisti non sarebbe forse stato decoroso? Certo se questi professionisti si chiamano architetti di chiara fama, politici ecclesiastici allora tutte le porte si aprono se invee sono i professionisti della scuola , per giunta precari, è bene lasciarli fuori …forse non è un caso che il servizio sui precari in lotta venga dopo il dettagliato reportage sull'insediamento del colonnello Pasquale Angelo Santo che fa il comandante dei carabinieri a Reggio... questi sono , in effetti, i veri problemi della gente .. i precari passano in secondo piano. Infine alcuni interventi raccolti per la strada vengono tagliati...bene s dirà, non c'è tempo per trasmettere tutto il girato ma , casualmente sono oscurate proprio quelle voci che spiegavano i motivi per i quali la manifestazione si teneva sotto la sede RAI: sono state cancellate proprio le espressioni di dissenso verso il regime del mainstream che oscura e imbavaglia le notizie, in altri termini i contenuti piu' scomodi espressi dai precari sono stati censurati.
Nel frattempo un precario della scuola riusciva a incontrare addirittura Pino Nano , noto giornalista della rai calabrese. Questi ha promesso che laverà per uno speciale sui precari della scuola da trasmettere nel corso di un programma mattutino della rai regionale. Vedremo se manterrà la sua promessa , certo un cattolico come lui dovrebbe sapere che le bugie sono un grave peccato, per questo motivo i precari della scuola della Calabria si fidano ciecamente di questa promessa.
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Commenti (1 di 1)
Vai al commento: 1sul blog dei precari di Reggio Calabria il video della manifestazione...attenzione però, trattasi dello stringato servizio rai ...papà pino ora ci farà il servizio alle sei del mattino ...cosi ha promesso e i bravi cattolici mantengono sempre le loro promesse.