sicilia / ambiente e territorio - domenica 05 aprile 2009 - 14:00

G8: meeting sull'ambiente a Siracusa

In occasione del meeting del g8 sull'ambiente che si terra' a Siracusa dal 22 al 24 aprile il coordinamento siciliano contro g8 si e' mobilitato per organizzare una serie di iniziative che culmineranno in una manifestazione di piazza il 23 aprile.

La scelta sulla Sicilia come luogo di incontro lascia presagire l'intenzione di fare assumere all'isola, in misura sempre piu' incisiva, il ruolo di un avamposto del neoliberismo rispetto ai paesi arabi del mediterraneo. Intanto, a conferma del carattere antidemocratico dell'evento, le proposte del comitato 'contro G8', volte alla gestione e all'accoglienza dei manifestanti intenzionati a raggiungere la terra siciliana per proferire il proprio dissenso, sono state respinte dal Comitato per la sicurezza e l’Ordine pubblico di Siracusa.

Iniziano le prime - gravi - montature mediatiche per criminalizzare il movimento e  scroggiare la partecipazione al contro G8.

Un giovane è stato fermato dalla polizia e tratto in questura e qui minacciato,  perchè aveva in macchina un manico di zappa. Nella mattina del  22 aprile un autobus di manifestanti, provenienti dalla Campania, è stato fermato e perquisito, in più i manifestanti sono stati soggetti a minacce e provocazioni da parte delle forze dell'ordine. In tremila al corteo!!! Un Corteo del tutto pacifico.

Considerazioni a conclusione del controg8.

Appuntamenti:

Programma del contro vertice di Siracusa 22-24 aprile

Video

cosenza / ambiente e territorio - venerdì 30 gennaio 2009 - 19:33

In barba al piano di raccolta differenziata porta a porta lanciato tempo fa, c’è chi, come il consigliere comunale Ciacco invoca la costruzione di un inceneritore proprio nel territorio cittadino bruzio.

Nei giorni del 22 e del 23 gennaio scorsi il consiglio comunale di Cosenza ha visto il contributo ai lavori di alcuni cittadini, associazioni e gruppi autorganizzati che hanno manifestato tutto il proprio dissenso a questo progetto.

Articoli precedenti su Indymedia Calabria: Cos'è il rifiuto - Inceneritori: NO GRAZIE!
Maggiori info su www.difendiamolacalabria.org

calabria / ambiente e territorio - domenica 24 agosto 2008 - 23:55

I nostri politicanti vogliono che si arrivi all'emergenza, e non aspettano altro: la sfiorano, la citano, la tangono, la invocano, la caldeggiano, la esigono. E stiamo parlando di rifiuti. E' una strategia per imporre - anche con l'intervento dell'esercito - la costruzione del "necessario" inceneritore.

Esempio lampante di questa strategia è quanto accade a Crotone con la discarica gestita da una ditta privata: la Sovreco. Il dirigente di questo gruppo, Raffaele Vrenna, condannato per associazione mafiosa, vede ritirato dal Prefetto il certificato antimafia alle sue società, quindi il Commissario all'emergenza ordina alle società miste (leggi la relazione dell'agcom ) di non utilizzare la discarica di Crotone e dirottare i rifiuti in altre discariche calabresi. I sindaci si oppongono e in provincia di Cosenza iniziano i primi problemi. Il Governatore Agazio Loiero e il Commissario all'emergenza rifiuti si riuniscono e riaprono, "contro tutte le mafie" e contro tutte le leggi, la discarica di Crotone, la situazione si calma.

In tutto ciò salta fuori il nome di Franco Tricoli quale garante del trust che salverà la Sovreco. Tricoli è un magistrato della Procura di Crotone che è appena andato in pensione. E’ da ricordare che proprio da questa Procura sono partite le indagini che hanno portato alla condanna di Vrenna, la stessa , fra l’altro, dove lavora quale segretaria di cancelleria la moglie di Vrenna.

E' il caso di dire: la magistratura di Crotone fa e disfa a suo piacimento!

- lamezia terme / ambiente e territorio - domenica 10 agosto 2008 - 02:09

Riceviamo da qualche tempo continue segnalazioni sul nostro notiziario riguardanti l'emergenzia ambientale nel lametino.

Le questioni aperte ormai non si contano più: discariche abusive, rifiuti abbandonati, pale eoliche che non funzionano e strutture abbandonate ormai in degrado. Lamezia Terme è la città più virtuosa in termini di raccolta differenziata dei rifiuti, ma questo non consola dal momento che si arriva a coprire sul totale solo un misero 29%, che è un valore ancora piuttosto basso rispetto alla media nazionale. Intanto il malfunzionamento del depuratore consortile non impedisce al liquame di finire direttamente in mare.

calabria / ambiente e territorio - lunedì 21 luglio 2008 - 15:21

Ripartono le grandi opere, non solo in Calabria ma anche a Vicenza e in Val di Susa.

Con la decisione da parte del precedente governo, di non liquidare la Stretto di Messina Spa, ecco che oggi il ponte sullo stretto ritorna d'attualità:

  • un ex generale dei Carabinieri, Andrea Pappalardo diventa neo-consigliere d'amministrazione della Stretto di Messina Spa;
  • uno strano processo in corso a Roma - ponte, pizza e Canada connection;
  • i padrini del ponte: Pesenti, Impregilo e Condotte.

Tutti al lavoro, quindi, per questa magnifica opera, borghesia mafiosa in prima linea!

LINK UTILI

- piana di gioia tauro / ambiente e territorio - giovedì 10 luglio 2008 - 04:36

Sorgerà nell'area portuale di Gioia Tauro, con i suoi 12 miliardi di m^3 di capacità, il più grande rigassificatore progettato in Italia e che costerà all'incirca 900 milioni di euro. E' già stato accordato un finanziamento di quasi 2 milioni di euro a fondo perduto per il terminale da parte della Commissione Europera, mentre Loiero zampettante, alla VI Commissione del Consiglio Regionale, cantava le lodi del progetto titanico, che non poteva che ottenere l'approvazione per l'impatto ambientale “sostenibile”, suscitando tra l'altro la gaia approvazione della CISL nella dichiarazione congiunta di Luigi Sbarra (segretario regionale) e Cosimo Piscioneri (segretario provinciale).

Non esistendo, per l'Italia, la necessità effettiva di accumulare risorse di gas (come conferma un rapporto ENI datato 2003) la mania di grandezza ha sta contagiando un po' tutti, tanto da portare questi prodi eroi, paladini del capitalismo,ad affrontare “la sfida del secolo” per una nobile causa: far emergere la nostra nazione come nodo di smistamento del gas per tutto il Mediterraneo, facilitando la rivendita di energia “pulita” e “sicura” da parte di privati in tutta Europa.
Le società costruttrici, la Lng MedGas affiliata alla Sorgenia di Carlo di Benedetti, la Iride e la CrossNet, hanno stabilito un “contentino” d'intesa con la Regione Calabria che prevede, tra le altre cose, 10 milioni di euro per “compensazione territoriale e ambientale”, distribuiti tra Regione, Provincia e le amministrazioni comunali di Gioia Tauro,S. Ferdinando e Rosarno, che sappiamo essere prossime alla banca rotta.

Insomma hanno pensato davvero a tutto questi signori, garantendo alla Regione il compito di coordinare lo smistamento dei 10 milioni “ecologisti”, oltre che ad attribuirle la facoltà di acquisire il 5% del capitale sociale di Lng dopo l'attesa realizzazione del terminale che dovrebbe avvenire nel 2013.

* Leggi TERRITORIOT. anno I n. 0 Luglio 2008
calabria / ambiente e territorio - martedì 08 luglio 2008 - 03:28

Ritorna alla carica chi caldeggia la costruzione di inceneritori per risolvere il problema dei rifiuti.

E' il caso del sindaco del comune di San Lorenzo del Vallo (CS), l'ultimo in ordine di tempo, che ne vorrebbe realizzare uno in località Fedula - in un'area a forte vocazione agricola - la 'sua' amministrazione comunale ha già deliberato uno schema di convenzione ottenendo per risposta una prima mobilitazione popolare.
Luciano Marranghello - già vice capo di Gabinetto del Ministero delle Attività Produttive dello scorso Governo Berlusconi - è un simpatico ometto che ha provato a balzare agli onori della cronaca annunciando di aver querelato Beppe Grillo [dal meetup], e che di recente si è dato da fare per smuovere le acque, con la complicità di qualche 'attore' locale.
Dopo essere riusciti a sventare la costruzione di un 'maleodorante' depuratore, le popolazioni del circondario si organizzano per il NO, ma anche per proporre valide alternative.

GLI INCENERITORI UCCIDONO, UCCIDIAMO GLI INCENERITORI!
* Cos'è un inceneritore[da wikipedia]
* Effetti sulla salute umana degli impianti di incenerimento di rifiuti: cosa emerge dallo studio su Forli'
* 10 no ai termovalorizzatori
* Breve storia della controversa Terza linea dell’inceneritore Asm Brescia
* Nella Piana di Gioia Tauro è emergenza sanitaria e ambientale
* Discariche e manganelli su Chiaiano e dintorni. [da IndyNapoli]
* La strategia RifiutiZero su rifiutizerocampania.org
* Dal 28 al 31 agosto @ Bellolampo (PA) Il Campeggio NoInc
calabria / ambiente e territorio - sabato 15 dicembre 2007 - 22:42

Un inceneritore da 120 mila tonnellate di rifiuti l'anno e un mega-depuratore che rendono l'aria tossica e irrespirabile, un elettrodotto da 320 kV già al centro di numerose polemiche e una mega-discarica stanno mettendo costantemente in pericolo l'ambiente e la salute degli abitanti della Piana di Gioia Tauro già da anni.

Ma non è finita, perché nella stessa area sono in fase di realizzazione la nuova linea dell’inceneritore (che porterà la quantità annua di rifiuti "trattati" a 240 mila tonnellate, più 30 mila di rifiuti speciali) e una centrale a turbogas da 840 MW, che entrerà in funzione tra pochi mesi; inoltre si vogliono aprire i cantieri per costruire altre due centrali elettriche e un rigassificatore (il più grande tra quelli in via di realizzazione nel nostro paese).

Si tratta di un disegno che vuole - di fatto - trasformare la Piana in una vera e propria pattumiera d'Italia e in un ricettacolo di mega-opere impiantate ad esclusivo vantaggio di multinazionali dell'energia, delle ecomafie e dei loro referenti istituzionali.

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