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calabria / ambiente e territorio - giovedì 24 settembre 2009 - 16:36
Il 14 dicembre del 1990, tra Amantea e Campora San Giovanni si arena, a causa del maltempo, la motonave Jolly Rosso. Da subito si rincorrono le voci sul fatto che la nave doveva essere affondata a largo del Tirreno e che contenesse dei rifiuti tossici da smaltire illegalmente, ma il maltempo non ha permesso che ciò avvenisse. Questo incidente non fa altro che confermare l'ipotesi della Calabria quale pattumiera dell'occidente. Una terra contaminata dunque, in particolare l'area di Amantea nella quale "si può confermare l'esistenza di un eccesso statisticamente significativo di mortalità nell'area del distretto sanitario di Amantea rispetto al restante territorio regionale". L'indagine della procura di Paola che, è doveroso ricordarlo, nel 1991 era stata archiviata da Fiordalisi, si riapre ed inizia anche la ricerca di altre navi affondate a largo delle coste calabresi. Il 12 settembre 2009 a largo di Cetraro, nel basso tirreno cosentino, poco distante da Amantea, viene ritrovato il relitto di una nave. Probabilmente è il Cunski un' imbarcazione contenente fusti radioattivi che il pentito di 'ndrangheta, Francesco Fonti, dice di aver affondato personalmente con l'aiuto della 'ndrina dei Muto. Il boss, Franco Muto, è finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta Nepetia che ne ha svelato gli stretti legami proprio con il clan di Amantea: Gentile/Besaldo. Malgrado tutto questo clamore mediatico non si è ancora stati in grado di capire l'esatto contenuto dei rifiuti tossici rinvenuti, anche questa perdita di tempo nasconde un enensimo tentavivo di depistaggio? Forse anche per questo motivo le richieste delle associazioni ambientaliste vengono continuamente oscurate, ignorate e al più minimizzate dalle istituzioni? Infine alcuni esponenti ambientalisti vengono addirittura querelati da Messina, prima ci contaminano e poi ci querelano, non c'è che dire, siamo nella Repubblica delle Banane!!! In Calabria, dunque, non ci sono isoldi perbonificare le arre contaminate dai rifiuti tossici e nuclerari e intantoil ministro del'ambientePrestigiacomo fa shopping con le carte di credito del ministero. La mobilitazione popolare finalemnte cresce: il 24 ottobre è prevista ad Amantea, Cosenza, unamanifestazione nazionale : riprendetevi i rifiuti tossici. Calabria indymedia, insieme a radio Ciroma, out of the shell e altre realtà che si occupano di informaizone dal basso, sarà presente all'apposito mediacenter il 24 ad Amantea. Altri collegamenti:
calabria / repressione - martedì 01 settembre 2009 - 23:53
Alle otto di stamattina un centinaio tra carabinieri e poliziotti, con la digos al gran completo, hanno assediato e sgomberato il csoa ExKarcere militarizzando l'intero quartier dell'Arbergheria. A sgombero avvenuto tutte le entrate del centro sociale sono state ora murate. Al momento dell'irruzione delle forze "dell'ordine" erano presenti all'interno della struttura due compagni, dopo l'identificazone sono stati brutalmente portati in questura e trattenuti per accertamenti per più di quattro ore.
../Una vicenda di indifferenza, razzismo, odio, opportunismo e mafia che non avremmo voluto mai raccontare: la storia dell'ex cartiera di Rosarno. La struttura è uno dei lasciti visibili delle truffe alla legge 488, che ha permesso numerosi scempi nel corso del tempo. Il copione è quello di sempre: un generoso imprenditore del nord decide di investire nel povero sud depresso ma, una volta presi i soldi, ha pensato bene di scappare. Il capannone rimasto è diventato, con il passare del tempo, ricovero di migranti, lavoratori stagionali nei campi di Rosarno e dintorni che vivono in condizioni di vera e propria schiavitù. Migranti sfruttati per far fruttare la terra calabrese. Grazie a loro il prezzo delle produzioni agricole all'origine, subisce una significativa contrazione che non corrisponde, però, ad un abbassamento dei costi al dettaglio; tutto ciò non fa altro che favorire solo pochi grossisti e impoverire tutti gli altri. Se non è mafia questa! Come se non bastasse i migranti dell'ex cartiera, oltre a dover condurre una vita indegna di questo nome, come già denunciato - ad esempio - da una indagine di Medici senza frontiere, sono stati spesso vittime di odio razziale concretizzatosi in offese, insulti e veri e propri agguati. Quasi sempre verificatisi in periodi di pagamenti, come a dire: schiavi in tutto e per tutto. Nel frattempo si registrano vari episodi: tre persone, successivamente arrestate e condannate, feriscono e gravemente con armi da fuoco due giovani ivoriani, scatenando una rivolta; qualcuno si degna di arrestare qualche sfruttatore; nel mentre si fanno passerelle politico-sindacali. Durante un rogo divampato nell'ex cartiera, nello scorso mese di luglio, le forze dell'ordine non intervengono tempestivamente e lasciano che il capannone vada in fiamme. Nell'incendio alcuni migranti sono rimasti feriti, tutti hanno perso i loro già pochi averi. Solo poche realtà hanno tentato di portare la loro solidarietà. In seguito a questo episodio, il commissario prefettizio ha richiesto il ripristino della "legalità" ed il conseguente sgombero della cartiera. Usare questi termini nei confronti dei migranti che subiscono le angherie dei rampolli di alcune delle famiglie di 'ndrangheta più influenti come i Mancuso o i Bellocco, ha del grottesco. Cosa fare? È possibile un'altra integrazione oppure si continuerà a essere sordi e inutili parlatori? Certamente l'indifferenza, si sa, uccide ogni possibilità di cambiamento. Nel frattempo l'otto agosto un gruppo ha partecipato alla manifestazione NO PONTE a Messina, uscendo dal limbo dell'isolamento. # Martedì 1 settembre ore 18.00 @ Sede CVX Reggio Calabria, Chiesa degli Ottimati, Via Cimino 4 riunione della Rete Reggina contro il razzismo
calabria / repressione - lunedì 10 agosto 2009 - 19:25
Che cosa sta succedendo in Calabria? Serpeggia nell'aria un cattivo odore di repressione, addirittura, se non ci si trovasse in una regione del sud Italia si potrebbe credere che la Lega Nord sia la diretta ispiratrice di alcuni eventi. A proposito di Lega Nord questo partito pare riesca a fare scuola presso il sindaco di Diamante - nonchè consigliere provinciale - Ernesto Magorno il quale, in una ordinanza comunale, non trova niente di meglio da fare che prendersela coi commercianti 'irregolari' di merce contraffatta; peccato che il sindaco appartenga al Pd! Non sorprende, quindi, che un venditore ambulante venga picchiato e derubato come è accaduto negli scorsi giorni a Rocella Jonica. Intanto alcuni amministratori, sempre appartenenti al PD ma questa volta del Comune di Cosenza, tentano di emulare i dettami della Lega Nord, in particolare la figura del Sindaco di Milano Moratti, in materia di repressione. Così, gli assessori comunali LaValle e Bozzo, pensano bene di progettare l'entrata in vigore del divieto di vendere alcolici ai giovani al di sotto dei sedici anni. La Lega fa scuola... le iscrizioni sono aperte!
calabria / diritti e libertà - lunedì 27 ottobre 2008 - 17:27
Dai primi appelli si è passati ad assemblee partecipate, che si susseguono in questi giorni. Mentre tutto il mondo universitario italiano è in fermento, il Governo minaccia l'uso delle forze dell'ordine per sedare il dissenso studentesco. Nel frattempo si iniziano le lezioni in piazza a Cosenza e a Reggio Calabria, dove gli studenti dell'Università Mediterranea stanno iniziando a organizzarsi per le proteste. Si mobilita anche l'Università di Catanzaro.
Blog / Il blog del Comitato UniCal | Il blog del collettivo UniRC | Assemblea degli Studenti UniCZ | "Trasparenza Autonomia Partecipazione” | Movimento Studentesco Crotone | No Gelmini Palermo | Movimento Studentesco Catania Comunicati / Reggio Calabria: movimento studentesco, dottorandi e ricercatori, precari della scuola - da Catania - da Madrid - ancora Madrid In Sicilia / Palermo: Mobilitazioni all'Università - Cortei e blocchi del traffico - Occupata la mensa universitaria - Denunciati 6 studenti Catania: Proteste - Occupata Fisica - 7 fermi per occupazione del consolato greco - Messina: presidio al senato accademico
calabria / ambiente e territorio - domenica 24 agosto 2008 - 23:55
I nostri politicanti vogliono che si arrivi all'emergenza, e non aspettano altro: la sfiorano, la citano, la tangono, la invocano, la caldeggiano, la esigono. E stiamo parlando di rifiuti. E' una strategia per imporre - anche con l'intervento dell'esercito - la costruzione del "necessario" inceneritore. Esempio lampante di questa strategia è quanto accade a Crotone con la discarica gestita da una ditta privata: la Sovreco. Il dirigente di questo gruppo, Raffaele Vrenna, condannato per associazione mafiosa, vede ritirato dal Prefetto il certificato antimafia alle sue società, quindi il Commissario all'emergenza ordina alle società miste (leggi la relazione dell'agcom ) di non utilizzare la discarica di Crotone e dirottare i rifiuti in altre discariche calabresi. I sindaci si oppongono e in provincia di Cosenza iniziano i primi problemi. Il Governatore Agazio Loiero e il Commissario all'emergenza rifiuti si riuniscono e riaprono, "contro tutte le mafie" e contro tutte le leggi, la discarica di Crotone, la situazione si calma. In tutto ciò salta fuori il nome di Franco Tricoli quale garante del trust che salverà la Sovreco. Tricoli è un magistrato della Procura di Crotone che è appena andato in pensione. E’ da ricordare che proprio da questa Procura sono partite le indagini che hanno portato alla condanna di Vrenna, la stessa , fra l’altro, dove lavora quale segretaria di cancelleria la moglie di Vrenna. E' il caso di dire: la magistratura di Crotone fa e disfa a suo piacimento!
calabria / diritti e libertà - lunedì 18 agosto 2008 - 19:43
Se vi capita quest'estate di avvicinarvi al C.P.A. di Isola Capo Rizzuto (KR), avete la possibilità di incrociare uno dei 130 militari destinati in Calabria per il piano sicurezza , voluto dal terzo governo Berlusconi. Da lunedì quattro agosto, infatti, la struttura del Sant'Anna è presidiata da un centinaio di soldati, in tenuta mimetica ed armati di fucile; gli altri trenta sono destinati ad offrire il servizio di vigilanza nei pressi di Lamezia Terme (CZ) . I militari, con la preziosa collaborazione di polizia, carabinieri e guardia di finanza, sorveglieranno il perimetro di un'ampia zona che comprende il Centro di prima accoglienza per gli immigrati (Cpa), e il Centro di accoglienza richiedenti asilo. In un territorio completamente dominato dalla 'ndrangheta, lo stato pensa di intervenire con una folkloristica militarizzazione dei CPT. L'azione governativa mira palesemente ad incanalare l'attenzione dei cittadini sui temi dell'immigrazione clandestina. I militari agiscono così su un terreno 'neutro' , senza arrecare disturbo alle cosche mafiose; e mentre si gioca a guardia e ladri nei CPT, all'esterno imperversa indisturbata la criminalità organizzata. La scelta di destinare il contributo dell'esercito nel campo dell'immigrazione è dovuta ad una vera e propria campagna di terrorismo mediatico, condotta con perizia e sapienza dai nuovi reggenti; è più facile prendersela con chi non esiste, con i fantasmi che vengono dal mare, i migranti senza documenti e senza identità: un'esistenza non a regola non è una vera esistenza.
calabria / ambiente e territorio - lunedì 21 luglio 2008 - 15:21
Ripartono le grandi opere, non solo in Calabria ma anche a Vicenza e in Val di Susa. Con la decisione da parte del precedente governo, di non liquidare la Stretto di Messina Spa, ecco che oggi il ponte sullo stretto ritorna d'attualità:
Tutti al lavoro, quindi, per questa magnifica opera, borghesia mafiosa in prima linea! LINK UTILI
calabria / ambiente e territorio - martedì 08 luglio 2008 - 03:28
Luciano Marranghello - già vice capo di Gabinetto del Ministero delle Attività Produttive dello scorso Governo Berlusconi - è un simpatico ometto che ha provato a balzare agli onori della cronaca annunciando di aver querelato Beppe Grillo [dal meetup], e che di recente si è dato da fare per smuovere le acque, con la complicità di qualche 'attore' locale. Dopo essere riusciti a sventare la costruzione di un 'maleodorante' depuratore, le popolazioni del circondario si organizzano per il NO, ma anche per proporre valide alternative. GLI INCENERITORI UCCIDONO, UCCIDIAMO GLI INCENERITORI! * Cos'è un inceneritore[da wikipedia] * Effetti sulla salute umana degli impianti di incenerimento di rifiuti: cosa emerge dallo studio su Forli' * 10 no ai termovalorizzatori * Breve storia della controversa Terza linea dell’inceneritore Asm Brescia * Nella Piana di Gioia Tauro è emergenza sanitaria e ambientale * Discariche e manganelli su Chiaiano e dintorni. [da IndyNapoli] * La strategia RifiutiZero su rifiutizerocampania.org * Dal 28 al 31 agosto @ Bellolampo (PA) Il Campeggio NoInc La notte tra il 24 ed il 25 dicembre un incendio di natura accidentale ha distrutto "EuroConfezioni", cooperativa tessile con sede a Gallico (Reggio Calabria). Questa cooperativa, da sempre vicina ai movimenti, si spende in tutta Italia in attività del terzo settore e del mercato equo e solidale. Ha realizzato magliette, bandiere e gadget per i comitati No Ponte, La Cartiera della Vallata del Gallico, etc. Per 17 anni ha garantito formazione, lavoro e reddito per molte donne. È una tra le poche realtà produttive della provincia di Reggio Calabria che è riuscita ad assicurare un'attività dignitosa, in controtendenza rispetto all'ipersfruttamento e al lavoro in nero. Ha attivato "Khorakhané", uno dei pochissimi progetti in italia cha ha coinvolto donne Rom in produzioni tessili. La Euroconfezioni ha sempre offerto piena disponibilità a sostenere le iniziative di movimento mediante la realizzazione di magliette, felpe, striscioni, gadget ed altro. Questo episodio ha messo in ginocchio le 36 famiglie di queste lavoratrici. A sostegno della Cooperativa Tessile Euroconfezioni, così duramente colpita da questo gravissimo incidente che ne ha minato le capacità produttive, è stato lanciato un appello a tutte le anime del movimento da parte delle seguenti realtà: il C.S.O.A. “Angelina Cartella”, l'Associazione “Aspromonte Liberamente”, il movimento popolare la “Cartiera” della Vallata del Gallico, il Movimento per la Difesa del Territorio, il Coordinamento “No Ponte”, Equo Sud, il Gruppo di Acquisto Solidale “Felce e Mirtillo”, le Autoproduzioni Appese, il “Coordinamento reggino per il diritto all’acqua”. - L'appello Per contatti e solidarietà a favore della cooperativa Euroconfezioni: E' stato istituito un fondo di solidarietà per euroconfezioni. Per donazioni, effettuare un versamento sul conto: Banca Popolare di LodiCod. IBAN: it 92 h 05164 16300 000000000044 Intestato a Euroconfezioni Società Cooperativa |
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