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cosenza / ambiente e territorio - lunedì 14 settembre 2009 - 18:53
La società vallecrati è ormai lanciata a capofitto verso la sua distruzione. Da tempo, ormai, si erano diffuse le solite voci di operai nullafacenti causa della crisi societaria, tali voci così come per tanti altri settori, precedono la totale privatizzazione di un servizio. Attualmente i lavoratori vallecrati non vengono pagati da tre mesi e non conoscono le loro sorti. Per questo motivo alcuni di loro sono saliti, per protesta, sul tetto del palazzo della Provincia di Cosenza e sono attualmente ancora rimasti in presidio. I restanti operai hanno dato vita a una serie di manifestazioni di protesta come il blocco dell'autostrada Salerno-Reggio, espresso il loro punto di vista con una lettera aperta alla cittadinanza ed hanno dato vita ad un corteo lungo le strade della città di Cosenza, ricevendo una 'timida' solidarietà . Proprio durante quest'ultima manifestazione gli operai della vallecrati hanno incontrato i precari della scuola della provincia di Cosenza che vivono una stagione di mobilitazione nazionale. Gli applausi sono giunti da entrambe le parti: tutti precari dello stesso territorio. Il 14 settembre un operaio dell'azienda sale sul tetto del Comune di Cosenza mentre gli operai entrano in consiglio comunale. Tante parole am in concreto un nulla di fatto! Gli ultimi sviluppi della viceda vallecrati dimostrano, ancora una volta, che si tratta di giochi di potere che gravano sulle spalle dei lavoratori!!! Il primo di ottobre gli operai riprendono i mezzi e il lavoro di raccolta rifiuti viene nuovamente effettuato dai lavoratori vallecrati, malgrado gli stessi non abbiano ancora ricevuto gli stipendi arretrati, dopo trenta giorni sono scesi dal tetto del palazzo provinciale. Si attende il 19 novembre quando ci sarà l'udienza dal giudice fallimentare. Un dato che certamente non potrà certamente essere sottovalutato è dato dai lavoratori che prendono la parola e raccontano tutta la vicenda dal loro punto di vista.
cosenza / repressione - venerdì 03 luglio 2009 - 17:21
A Cosenza voci in piazza sul G8: manifestazioni locali contro le scelte globali del G8. In base all proposte maturate in sede nazionale, circa lo svolgimento del contro-G8, anche a Cosenza si avvia la mobilitazione su base locale. Si è partiti con un sit-in il trenta giugno scorso al tribunale di Cosenza dove si tiene il processo al compagno Vincenzo Giordano perseguitato per aver manifestato liberamente le sue idee. - Si è poi continuato il tre luglio con un sit-in alla sede della Sorical, agenzia mista, che gestisce l'erogazione idrica e che potrebbe venire gestita totalmente dalla multinazionale Veolia. - lunedì sei luglio: A ridosso degli arresti di alcuni compagni, impegnati nella manifestazione del maggio scorso per il g8 di Torino, a Cosenza sit-in di solidarietà all'università, esposto uno striscione dal rettorato: l'onda non si arresta. Un sit-in di solidarietà anche a Reggio Calabria che , fra l'altro, è la città di uno dei compagni arrestati. - Martedì sette luglio: continua l'indignazione per gli arresti preventivi del sei e sette luglio con un sit-in di solidarietà a Cosenza piazza undici settembre 'avremmo voluto parlare dei nostri progetti invece siamo qui a parlare ancora di repressione' - Giovedì nove luglio : iniziativa per la difesa degli spazi pubblici - Venerdì dieci luglio proiezione documentario a Lamezia Terme contro il G8. A Cosenza protesta sotto la sede del PD: solidarietà ai compagni arrestati, salvaguardia dei beni comuni; video del sit-in: le bugie della Bruno Bossio. - Martedì quattordici luglio continua la solidarietà per Vincenzo Giordano, il movimento incontra il Sindaco di Cosenza per parlare del futuro degli spazi comunali. Ci si chiede che cosa ne sarà di questo incontro dopo la patetica sceneggiata della Bruno Bossio durante il pacifico Sit-in del movimento del dieci luglio scorso. Per sapere le piu' recenti informazioni sulle proteste locali via al sito dedicato al G8 nella sezione Cosenza Per maggiori informazioni sulle iniziative nazionali contro il G8:
cosenza / repressione - mercoledì 27 maggio 2009 - 20:21
La repressione non fermera' la passione. Le istituzioni aggrediscono nuovamente il movimento studentesco accusando cinque manifestanti di resistenza e aggressione a pubblico ufficiale e RADUNATA SEDIZIOSA, in riferimento ai fatti del 15 Gennaio, giorno dell'inaugurazione dell'Anno Accademico, in presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Sebbene non vi siano stati nessuno scontro e nessuna azione violenta, ma solo striscioni e slogan di protesta, i cinque attivisti dell'onda sono stati denunciati per aver cercato di esprimere liberamente il proprio pensiero.
cosenza / ambiente e territorio - venerdì 30 gennaio 2009 - 19:33
In barba al piano di raccolta differenziata porta a porta lanciato tempo fa, c’è chi, come il consigliere comunale Ciacco invoca la costruzione di un inceneritore proprio nel territorio cittadino bruzio. Nei giorni del 22 e del 23 gennaio scorsi il consiglio comunale di Cosenza ha visto il contributo ai lavori di alcuni cittadini, associazioni e gruppi autorganizzati che hanno manifestato tutto il proprio dissenso a questo progetto. Articoli precedenti su Indymedia Calabria: Cos'è il rifiuto - Inceneritori: NO GRAZIE!
cosenza / repressione - lunedì 02 giugno 2008 - 01:19
Sit-in di solidarietà 11 giugno a Cosenza
Salvatore, un ragazzo di Cosenza che non si è mai fermato innanzi alle apparenze e alle barriere sociali che tarpano le ali in una città come quella bruzia, spesso incapace di guardar al di là dei vestiti firmati e delle auto di grossa cilindrata, è stato nuovamente arrestato.
Da anni conosciuto nella curva ultrà del Cosenza calcio, impegnato nel sociale, sempre presente nelle strade e nei quartieri fin troppe volte ha subito l'azione "disciplinante" delle carceri perché lui è il diverso, è la persona da piegare alle regole della società.
cosenza / diritti e libertà - lunedì 22 ottobre 2007 - 15:53
![]() Dopo mesi di indifferenza totale da parte delle istituzioni preposte, domenica 14 ottobre, venticinque famiglie aderenti al Comitato Lotta per la Casa, spontaneamente costituitosi a maggio 2007 nell'intenzione di far fronte al disagio abitativo a Cosenza, hanno occupato un antico e appena ristrutturato palazzo in via Gaeta, di proprietà Aterp, nel centro storico della città. |
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