sicilia / spazi liberati - lunedì 02 novembre 2009 - 00:14

Nella mattina del 23 ottobre scorso è stato sgomberato, a Catania.il C.P.O. Experia.

Le forze dell'ordine sono riuscite a entrarenella sede del centro facendo largo uso della forza, come
testimoniano alcuni video presenti in rete: [1] [2] [3] [4]. Le forze dell'ordine non hanno permesso nemmeno agli avvocati di assistere all'ispezione dei locali.

La polizia, in assetto antisommossa, si è scagliata contro studenti medi, universitari, lavoratori, docenti precari, sindacalisti che tenevano le mani alzate e rimaevano in presidio permanete; negli scontri, infatti, vi sono
stati anche numerosi feriti. Ancora una volta dunque un presidio di libertà, viene soppresso tramite l'uso della violenza.
Lo sgombero ufficialmente voluto dalla sovrintendenza ai Beni Culturali è stato, in realtà, determinato da precise scelte politiche tese a riduerre al silenzio una realtà viva da ormai 17 anni.

Experia, un centro popolare radicato nel quartiere, ha subito un'ingiustizia inaudita! La resistenza però continua tra attestati  di solidarietà [1]ed il partecipato  corteo del 31 ottobre dove si è registrata la presenza di piu' di mille persone.

Ultime news: il 13 novembre l'experia è stato rioccupato dai compagni!

sicilia / spazi liberati - sabato 08 agosto 2009 - 18:23

Accade a Messina che un centro di documentazione libertario, il Malastrada sia oggetto di numerose minacce, vili attentati. L'ultimo si è registrato nella notte del tre agosto scorso.

Le fiamme hanno divorato l'intera sede , a fuoco documenti suppelettili materiale vario in piu' si sono registrati danni strutturali all'edificio che è anche abitato da numerose famiglie.

Già lo scorso maggio vili ignoti avevano tentato di forzare la saracinesca della sede utilizzando. come ariete un'auto rubata, che poi veniva incendiata innanzi al centro.

Come se non bastasse a perseguitare il malastada anche le forze dell'ordine che nel mese di giugno perquisivano le case di molti compagni anarchici del malastrada accusati di 'vilipendio alle forze armate dello stato' in base ad alcune frasi contenute in un loro volantino fatto circolare subito dopo il primo attacco incendiario.

Malastrada però resiste e cerca di far sentire la propria voce con una serie di iniziative.

La viltà di questi gesti, che lascia l'amaro in bocca, deve far riflettere sulla pericolosità di un clima sempre piu' repressivo e autoritario che si respira in tutta Italia.

sicilia / ambiente e territorio - martedì 04 agosto 2009 - 16:12

L'otto agosto manifestazione a Messina per dire no alla costruzione del ponte sullo Stretto

L'attuale governo di centro destra vuole rilanciare il progetto del ponte, in verità mai realmente accantonato neanche dal precedente governo Prodi.

Tanti, dunque, i politicanti che vorrebbero questa ennesima mucca da mungere, ma la popolazione non ci sta, i cittadini non sentono nessuna necessità di questa enorme costruzione. I cittadini siciliani e calabresi sono maggiormente interessati ad un migliore stato complessivo delle infrastrutture interne e dei servizi essenziali piuttosto che a megastrutture che rincorrono sogni anacronistici, per di più devastanti per l’equilibrio ambientale.

Intanto le forze dell'ordine repressivo non mancano di censurare e fermare coloro i quali si oppongono al pensiero unico filo governativo pro-ponte.

Video dell'arresto a Messina, contestazione al Ministro Alfano.

Tutti a Messina otto agosto ore 18.00 piazza Cairoli per dire no al ponte, per la difesa dei territori.

Maggiori Informazioni:

Approfondimenti da:


Verso Messina:

 

Resoconto della manifestazione:

sicilia / ambiente e territorio - domenica 05 aprile 2009 - 14:00

G8: meeting sull'ambiente a Siracusa

In occasione del meeting del g8 sull'ambiente che si terra' a Siracusa dal 22 al 24 aprile il coordinamento siciliano contro g8 si e' mobilitato per organizzare una serie di iniziative che culmineranno in una manifestazione di piazza il 23 aprile.

La scelta sulla Sicilia come luogo di incontro lascia presagire l'intenzione di fare assumere all'isola, in misura sempre piu' incisiva, il ruolo di un avamposto del neoliberismo rispetto ai paesi arabi del mediterraneo. Intanto, a conferma del carattere antidemocratico dell'evento, le proposte del comitato 'contro G8', volte alla gestione e all'accoglienza dei manifestanti intenzionati a raggiungere la terra siciliana per proferire il proprio dissenso, sono state respinte dal Comitato per la sicurezza e l’Ordine pubblico di Siracusa.

Iniziano le prime - gravi - montature mediatiche per criminalizzare il movimento e  scroggiare la partecipazione al contro G8.

Un giovane è stato fermato dalla polizia e tratto in questura e qui minacciato,  perchè aveva in macchina un manico di zappa. Nella mattina del  22 aprile un autobus di manifestanti, provenienti dalla Campania, è stato fermato e perquisito, in più i manifestanti sono stati soggetti a minacce e provocazioni da parte delle forze dell'ordine. In tremila al corteo!!! Un Corteo del tutto pacifico.

Considerazioni a conclusione del controg8.

Appuntamenti:

Programma del contro vertice di Siracusa 22-24 aprile

Video

sicilia / migranti - martedì 17 febbraio 2009 - 19:36

Ormai da tempo si fa strada l'idea che sia necessario militarizzare i  CPT; attualmente la situazione, nel CPT di Lampedusa è divenuta insostenibile. A partire dai  ben noti episodi che hanno visto la cittadinanza dell'isola entrare in sciopero generale, numerose sono state le  fuga dei migranti da questi luoghi di detenzione, per non parlare dei tentati suicidi. Tutti episodi che si sommano agli scontri con le forze dell'ordine che hanno anche investito gli autoctoni, scambiati dalla polizia per immigrati e quindi ancor piu'  degni, in linea con il pugno duro adottato dallo stato italiano nei confronti di questi ultimi, di manganellate.

Intanto iniziano i rimpatri di alcuni tunisini, mentre un centinaio di donne hanno rischiato la vita nell'incendio scoppiato nell'ex base dell'isola dove erano state trasferite tenendo conto del sovraffollamento del centro  e delle agghiaccianti condizioni di vita che vi si presentano. Nel frattempo la procura di Agrigento indaga sulle presunte irregolarità dei centri di accoglienza di Lampedusa. Ciò nonostante non vi è magistratura che tenga di fronte all'indignazione popolare, che si fa crescente, a proposito di questi centri di disumana detenzione dal momento che si moltiplicano, infatti, gli appelli, le raccolte di firme,  le mobilitazioni, la solidarietà.

notizie del 18.2.09 La situazione precipita con una rivolta dei migranti, iniziata il 17 febbraio scorso, il centro di Lampedusa, non a norma con le disposizioni anti-incendio prende facilmente fuoco. Il sindaco di Lampedusa denuncia la pericolosa situazione voluta dal governo e chiede, per questo, le dimissioni  del ministro Maroni.
Guarda il video.

notizie del 19.2.09 e dopo Lampedusa rivolte anche nel centro di detenzione di Malta. La lista delle vittime dell'immigrazione alle porte d'Europa si allunga sempre piu'. Da Lampedusa a Torino rivolta nel cpt di Torino; diretta dal cpt tramite radio black out; scontri anche  a via Corelli cpt di Milano.

notizie del 21.2.09 iniziativa contro la legacoop; continua, intanto, lo sciopero della fame dei migranti del cpt di Torino mentre si snoda un corteo di solidarietà sempre a Torino.

notizie sui feriti del rogo di Lampedusa

notizie del 23.2.09 ../audio da Lampedusa a Torino; comunicato di solidarietà ai migranti in rivolta; prossimi appuntamenti a Torino.

Cronache antirazziste - L'Europa condanna i rimpatri forzati effettuati dall'Italia.

 notizie dell'otto marzo 2009 Bari scioperano al CPT da due giorni Audio da radio black out .

sicilia / diritti e libertà - giovedì 09 ottobre 2008 - 23:25

Tra le strade di Palermo due ragazzi muoiono in uno scontro frontale mentre tentano di sfuggire all'inseguimento della polizia per l'assicurazione scaduta dello scooter.

Inizialmente la polizia, per giustificare l'inseguimento, dettato solo da uno spropositato rigore securitario, sosteneva che era giunta una segnalazione per uno scooter rubato. Niente di più falso. Non vi è stata nessuna tangibile ragione per inseguire nella notte quei due ragazzi ma solo un gesto di repressione preventiva, inaccetabile in una società civile.

Nella notte del sei ottobre è scoppiata la rabbia in città con scontri avvenuti proprio nel quartiere dove abitavano i due ragazzi. Le prime volanti giunte sul posto sono state accolte con lanci di sassi e bottiglie, costringendo i militi ad indietreggiare, ed anche la notte del 7 c'è stato del movimento.

Sabato 11 ottobre i familiari e gli amici di Giuseppe e Pasquale saranno presenti, con un loro striscione, al corteo contro lo sgombero del centro sociale Ex-Karcere.

Aggiornamenti: Resoconto manifestazione | video | noblogs.org L'ExKarcere raddoppia! | speciale da infoaut

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